Commento al Vangelo di Matteo 5,16

“RISPLENDA LA VOSTRA LUCE DAVANTI AGLI UOMINI” (Matteo 5,16)
Con il Sacramento del Battesimo la nostra vita terrena assume un particolare valore, perchè ci rende membra della famiglia di Dio e, quindi, con il prezioso dono di essere veramente suoi figli. Oggi possiamo chiamare Dio a pieno titolo “Padre nostro”. Questo è un grande dono, ma anche una grande responsabilità. Tutti abbiamo dei diritti e dei doveri da compiere. Viviamo la gioia e il dono ricevuto; mettiamoci tutta la buona volontà per essere obbedienti a ciò che Dio, nostro Padre ci chiede. Compiere la volontà di Dio, non è sempre facile, a volte esige anche sacrificio, ma il risultato è davvero una benedizione. L’obbedienza ai Comandamenti e a tutto ciò che il Vangelo insegna, apre orizzonti nuovi e ci fa sentire pienamente realizzati. Ben diversa è la condizione di coloro che, pensando di essere persone autosufficienti, impostano la vita secondo i criteri e le leggi di questo mondo. Non lasciamoci ingannare dal demonio.
- “Risplenda la vostra luce“
Come figli di Dio, non ci viene richiesto qualcosa che non sia possibile secondo le nostre condizioni, ma certo ci esorta a camminare sempre sulla strada giusta. Per la nostra fragilità perdiamo a volte la strada buona, Dio che è Padre, ci offre per mezzo del Sacramento della Confessione la possibilità di riprendere il cammino.
Si diventa luce per i fratelli nella misura in cui siamo obbedienti alla Parola e viviamo la comunione con Gesù. Un grande esempio l’abbiamo da San Paolo quando disse di sé stesso: “Per me, infatti, il vivere è Cristo” (Fil.1,31) Gesù ci esorta a una delicatissima intimità con Lui dicendo: “Rimanete nel mio Amore” (Gv.15,9). Questo livello di vita spirituale non si raggiunge da soli, ma con un aiuto particolare dello Spirito Santo; ecco perchè lo dobbiamo invocare con frequenza.
- Essere dei testimoni
Come portatori di luce siamo chiamati a compiere questo delicato compito là dove viviamo, in casa, nel proprio ambiente di lavoro, ovunque. Un compito però che non si assolve con semplici parole, ma va vissuto da veri testimoni, e cioè da persone che trasmettono agli altri quello che hanno vissuto e che vivono personalmente. Non posso dare agli altri quello che non ho. È difficile diventare veri testimoni. Chi è chiamato alla predicazione, chi è catechista, non dovrebbe mai predicare una verità senza averla personalmente vissuta o comunque con un serio proposito di viverla integralmente.
- È Gesù che dobbiamo testimoniare
Molte sono le verità che siamo chiamati ad annunciare ai nostri fratelli, ma tutte devono avere un unico riferimento: la persona di Gesù, il suo volto, il suo Amore, la sua missione, dall’Incarnazione fino alla sua morte e Risurrezione.
Non è certamente un compito facile fare in modo che tutte le verità della fede abbiano come riferimento la persona di Gesù, ma questo è il mandato che Gesù ha dato ai suoi discepoli e quindi ai loro successori.
Chiediamo a Maria la grazia di essere dei veri testimoni del suo Figlio Gesù.
