Commento alla Lettera ai Filippesi 2,6-7
“GESU’ PUR ESSENDO DI NATURA DIVINA… SPOGLIO’ SÉ STESSO, ASSUMENDO LA CONDIZIONE DI SERVO” (Filippesi 2,6-7)

Solo nella vita futura avremo la capacità di comprendere il valore, la preziosità e l’efficacia del grande gesto di Gesù che “Pur essendo di natura Divina… spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo”. Viviamo con gioia e con grande riconoscenza questo evento storico di Gesù, che ha unito alla sua natura Divina la natura umana. Quello che per noi è importante sapere, è che Gesù ci ha salvato e ci salva proprio in forza della sua Incarnazione. Gesù ha pagato per noi tutte le conseguenze del peccato originale e se noi ci confessiamo con sincerità e con fede, oggi paga anche il debito dei nostri peccati. Questo è il prezioso dono che Dio Padre ha fatto all’umanità, per mezzo del suo Figlio Gesù.
- Il Salvatore
Gesù, vero Dio e vero uomo è il Salvatore dell’umanità. È importante avere sempre chiara coscienza di quello che Gesù è per noi, di quello che ha fatto e continua a fare per noi. Egli ci ha amato e ci ama, non con semplici parole, ma con atti molto concreti; basti pensare al Sacramento dell’Eucaristia, che grazie a Lui oggi possiamo non solo Adorare, ma anche ricevere. Con l’Eucaristia Gesù ha reso possibile l’impossibile umano. Ci rendiamo conto di questo prezioso dono? Prendiamo coscienza anche del fatto che è Lui che con la sua Passione, Morte Risurrezione ha riaperto le porte del Paradiso, per tutti coloro che con semplice e sincera fede, camminano e mettono in pratica i suoi insegnamenti.
- Doverosa riconoscenza
Non bastano le parole per ringraziare l’opera che il Padre, Gesù e lo Spirito Santo hanno compiuto e ancora compiono per la nostra salvezza. La risposta vera che possiamo dare è mettersi in obbedienza a tutto ciò che il Signore ci domanda e cioè l’osservanza dei Comandamenti e delle preziose Beatitudini che Gesù ci ha indicato. Un cammino non facile, che richiede anche qualche sacrificio, ma che alla fine genera in noi Amore, gioia e pace. Oltre all’obbedienza che dobbiamo avere a tutta la Parola di Dio, è cosa buona trovare il tempo per Adorare Gesù presente nell’Eucaristia. Nella vita che ci attende, vedremo Gesù fisicamente, ma prendiamo atto che Gesù in persona è già qui in mezzo a noi, realmente presente in quell’Ostia Consacrata. Il tempo che possiamo dedicare per stare in silenzio davanti all’Eucaristia, diventa prezioso e molto efficace non solo per noi, ma anche per tanti nostri fratelli che non conosciamo, ma che fanno parte della Chiesa.
- Una presenza da vivere
Vivendo sulla terra, tutti abbiamo impegni che dobbiamo osservare, ma facciamo attenzione a non lasciarci soffocare delle cose di questo mondo. Come Cristiani dobbiamo saper trovare oltre al tempo da dedicare ai problemi del nostro stato di vita, anche del tempo per la preghiera, per l’Adorazione e per l’attenzione a Gesù che oggi ci ripete: “Io sono con voi ogni giorno” (Mt.28,20). Personalmente, come vivo questa presenza? L’amore vero non ha delle interruzioni, così è Gesù per noi. Se vogliamo bene a Gesù, non basta ricordarlo quando siamo in Chiesa. La nostra cara mamma, ci aiuti a vivere rivolti e attenti alla presenza di Gesù.
