Commento al Vangelo di Matteo 17,3

“ED ECCO APPARVERO LORO MOSE’ ED ELIA CHE CONVERSAVANO CON LUI” (Matteo 17,3)
Significativa e preziosa è stata la Trasfigurazione di Gesù su quel monte. Gesù ha dato per tutti un segno visibile del suo essere il grande atteso, che i Profeti da secoli avevano annunciato. Accanto alla sua presenza con il suo volto che brillava come il sole e le sue vesti candide come la luce, sono apparsi Isaia, come rappresentante dei Profeti e Mosè, rappresentate della Legge. Le tre persone “Conversavano fra di loro”.La trasfigurazione è stata una preziosa conferma che Gesù ha voluto dare riguardo alla sua missione come Salvatore, non soltanto agli Apostoli presenti a quell’evento, ma al mondo intero.
- “Conversavano fra di loro“
Non sappiamo quali siano stati gli argomenti della conversazione fra Gesù, Isaia e Mosè, ma è presumibile pensare che abbiano parlato di quello che è stato detto e fatto per preparare l’avvento della Missione di Gesù. Per noi che viviamo in questo tempo, l’evento della Trasfigurazione rafforza la nostra fede nella persona di Gesù e della sua missione. È mancata in noi, e purtroppo manca ancora, la coscienza della preziosità del dono che Dio ha concesso all’umanità per liberarci dalla conseguenza del peccato. La trasfigurazione è un evento che oggi e nel tempo riempie il nostro cuore di speranza e di gioia.
- “Ed ecco una voce“
Mentre i tre Apostoli erano stupiti e meravigliati della visione avuta, “Una nube luminosa li coprì con la sua ombra”. Quella nube era molto più di una cosa naturale; essa racchiudeva in sé una potenza misteriosa e tale da far sussultare i tre Apostoli fino a farli cadere a terra. Quell’evento è stato un piccolo segno della potenza Divina. Quando facciamo la Comunione, se avessimo veramente fede, anche il nostro il cuore sussulterebbe per il dono e la potenza ricevuta.
Quasi non bastasse “ecco una voce dalla nube che diceva; Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo” (v.5). Una visione, un segno, una luce e poi la parola conclusiva: “Ascoltatelo“. Questo è il grande compito di ogni Cristiano: essere attenti a certi “Segni” e, in modo particolare, ascoltare con grande attenzione quello che il Signore ci dice.
- Una presenza
L’evento della Trasfigurazione di Gesù certamente è stato un incoraggiamento a Pietro, Giovanni e Giacomo in vista di quanto avrebbero poi vissuto nei giorni in cui Gesù subirà tanta cattiveria e persecuzione anche fisica; Allo stesso tempo, è stata una forte testimonianza della reale presenza di Gesù che non dovremmo mai abbandonare. Troppe volte, occupati e preoccupati dei nostri problemi umani, perdiamo la capacità di vivere “Rivolti alle cose di lassù” (Col.3,1), alla preziosa presenza di Gesù. Nel corso della nostra vita terrena, riusciremo a fare bene e con perseveranza il nostro dovere, nella misura in cui operiamo alla presenza di Gesù e siamo in comunione con Lui. Non è facile, ma questa è una componente indispensabile per chi vuol essere un vero Cristiano.
Maria ci aiuti a vivere le nostre giornate sempre in piena comunione con Gesù.
