Commento al Vangelo di Matteo 16,24

“SE QUALCUNO VUOL VENIRE DIETRO A ME, RINNEGHI SÉ STESSO, PRENDA LA SUA CROCE E MI SEGUA” (Matteo 16,24)
Gesù con grande saggezza e sapienza parlava alle persone, e più volte ha confermato la sua autorità e autorevolezza con grandi miracoli. Tutto questo suscitava nelle persone gioia e la volontà di seguirlo. Gesù ben presto ha messo però in chiaro ciò che era necessario fare per poterlo seguire e disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Sono tre affermazioni che vanno comprese bene e messe in pratica in termini molto concreti. Questa semplice e importante norma di vita è quanto deve fare il Cristiano oggi, sia che scelga la strada della Consacrazione al Sacerdozio e la vita religiosa, ma anche se intende farsi una famiglia. Meditiamo insieme il significato delle tre condizioni che Gesù ha dato per tutti.
- “Rinneghi sé stesso“
Questa prima norma di vita sul momento può anche spaventare, ma quello che Gesù chiede è di avere il coraggio e la buona volontà di mettere Dio al primo posto. Se siamo sinceri, noi ci rendiamo conto che facilmente nei nostri pensieri e nelle nostre azioni, domina sempre il nostro io. Quello che dobbiamo fare è anteporre alle nostre idee e alle nostre decisioni due parole: “a Dio piacendo”, e la volontà di procedere nel nostro cammino sempre in obbedienza alla volontà di Dio, ma non come noi personalmente decidiamo di fare, senza verificare se questo va bene oppure no. In buona sostanza, si tratta di mettere in pratica la virtù dell’umiltà senza farsi giudici di noi stessi. Tutto questo non è facile, ma Gesù è ciò che esige da coloro che intendono affiancarsi al suo cammino.
- “Prenda la sua croce“
La vita non è facile per nessuno. Tutti abbiamo difficoltà da affrontare e, qualche volta, si tratta di situazioni veramente difficili e improvvise. Come persone adulte non dobbiamo lasciarci impaurire di fronte a certi eventi. Gesù ci esorta a prendere e vivere le nostre croci quotidiane con fede, con fiducia, senza tante agitazioni. Ci dicono i Santi che “Chi soffre non perde tempo”. È cosa buona certamente invocare l’aiuto del Signore quando la croce è grande e sembra quasi di non riuscire a portarla. Se al Signore ricorriamo con vera fede, il suo aiuto si avvertirà e troveremo un grande sollievo. Per chi crede, Gesù diventa lui il “cireneo” che si affianca a noi durante la salita del Calvario che stiamo vivendo.
- “E mi segua“
È Gesù il nostro vero maestro; è Lui la guida che dobbiamo seguire. La sua “Parola” è luce per il nostro cammino. Non possiamo camminare al buio senza un serio programma di vita. Ecco allora il richiamo per tutti: “Seguitemi”, ogni giorno siate obbedienti alla mia Parola; osservate i Comandamenti, fate il possibile per evitare il male e fare il bene. Se questo viene concretamente vissuto, allora la vita scorre con la gioia di non essere mai soli, ma sostenuti e incoraggiati dalla presenza di Gesù. Seguire Gesù non vuol dire avere sempre una vita facile, ma certamente una vita che scorre con serenità, anche nei momenti difficili.
Invochiamo Maria, la nostra mamma, perchè ci sostenga nel nostro cammino.
