Commento al Vangelo di Matteo 15,25
“LA CANANEA SI AVVICINO’ E SI PROSTRO’ DINANZI A LUI, DICENDO: SIGNORE, AIUTAMI” (Matteo 15,25)

Grande è sempre stata la bontà e la misericordia di Gesù verso tutti. Un giorno una donna Cananea si è rivolta a Lui gridando: Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio” (v.22). Il titolo con il quale ha invocato Gesù, significa che già aveva avuto notizie della sua missione e dei miracoli che compiva; per questo essa ha riconosciuto in Lui una persona del tutto diversa dalle altre, e con coraggio “Si prostrò, dinanzi a Lui, dicendo: Signore aiutami”. La sua è stata una richiesta fatta con la certezza che Gesù potesse aiutarla. Sul momento Gesù non voleva ascoltarla: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini. È vero. disse la donna, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. La Cananea ha riconosciuto con umiltà la sua condizione di persona non appartenente al popolo di Dio, ma ugualmente ha rinnovato la sua fiducia in Gesù, e questa sua fede è valsa per essere esaudita. “Allora Gesù le replicò: Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri. Da quell’stante sua figlia fu guarita” (v.28). Questa è una delle testimonianze che quando ci rivolgiamo a Gesù con una fede sincera e carica di sofferenza, si arriva ad ottenere la grazia richiesta.
- È Gesù che salva
Commovente deve essere stato il momento in cui la Cananea ha ottenuto da Gesù la liberazione di sua figlia dall’azione del demonio. Il suo atto di ringraziamento non è stato solamente espresso con qualche parola di convenienza, ma di una ulteriore conferma in lei che Gesù fosse veramente un salvatore. Questo è l’atto di fede che dovrebbe scaturire dal cuore di ogni Cristiano. Da mettere in evidenza la perseveranza e la certezza di questa donna nei confronti di Gesù. Essa non ha dubitato, anche nel momento in cui che si è sentita non ascoltata. La Cananea ha creduto che la persona di Gesù fosse così forte e così efficace da raggiungere e agire anche sulle persone lontane da Lui. Questo conferma che non è una appartenenza formale alla Chiesa che ci salva, ma la sincerità e la trasparenza del cuore, cioè la piena fiducia in Gesù ; è questo che ottiene la grazia.
- Fiducia sempre
Gesù è sempre con noi, lo ha detto chiaramente: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt.28,20). La Cananea ha incontrato Gesù, certamente dopo aver cercato con insistenza di poterlo incontrare. Noi , oggi, abbiamo la presenza di Gesù miracolosamente presente nell’Eucaristia, custodito nelle nostre Chiese. Se ci mettiamo davanti a Lui con vera fede, non mancherà la sua risposta alla nostra supplica. Importante è avere fiducia sempre, anche quando sembra che non ci esaudisca. I tempi e i modi di agire di Dio non sono come i nostri, quindi fiducia sempre! Gesù legge nei nostri cuori ciò che diciamo con la bocca. Se siamo sinceri e perseveranti non mancherà di farci dono della grazia che ci serve.
Maria ci aiuti a credere e sperare sempre nell’Amore che Gesù ha per noi.
