Commento al Vangelo di Matteo 13,44
“IL REGNO DEI CIELI È SIMILE A UN TESORO NASCOSTO NEL CAMPO” (Matteo 13,44)

Gesù ha parlato del Regno dei cieli e lo ha paragonato a un “Tesoro nascosto in un campo”. Si tratta quindi di una realtà particolare e molto preziosa. Non è facile comprendere la consistenza di questo Tesoro, ma è significativo il fatto che quando “Un uomo lo trova, lo nasconde, poi va’ pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo”. Questo vuol dire che tutto quello che fino a quel momento possedeva, non era nulla in confronto a quel tesoro. È una grazia da chiedere al Signore di poter arrivare a comprendere sempre più e sempre meglio questa preziosa realtà del Regno dei cieli.
- “Un uomo trova il tesoro“
Quando sinceramente si cerca la verità, se pur gradualmente, si arriva a qualche risultato. Quell’uomo ha cercato e ha trovato con grande sorpresa quello che neppure pensava. È importante per tutti cercare, attraverso le Sacre Scritture, di conoscere la Verità della vita e della storia che stiamo vivendo. È interessante quello che il Signore disse a Giosuè quando prese in consegna l’eredità di Mosè: “Non si allontani mai dalla tua bocca il libro di questa legge, meditalo giorno e notte” (Giosuè 1,8). Dovremmo farlo anche noi, almeno in una certa misura.
- È Gesù il tesoro nascosto
Un giorno Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo? (Mt.16,13) Non fu facile la risposta per quei discepoli, ma per noi è ancora più difficile rispondere in modo adeguato. Gesù però nella sua bontà infinita in diverse occasioni si è presentato con immagini molto significative. Così quando disse: “Io sono il buon pastore” (G.10,14), oppure quando disse: “Io sono la vite, voi i tralci” (Gv.15,5); già queste due immagini se le meditiamo attentamente ci aiutano molto a comprendere quello che Gesù è per noi. Noi molte volte siamo superficiali. Questo è il nostro peccato. Non perdiamo tempo in cose secondarie, facciamo piuttosto tutto il possibile per mettere al centro della nostra vita la persona di Gesù. In merito a questo così scriveva San Paolo ai Filippesi: “Io ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo, mio Signore” (Fil.3,8). Nella sua grande missione San Paolo andava dicendo quanto fosse davvero preziosa la persona di Gesù, quanta ricchezza in Lui sussistssee, fino a dire nella sua Lettera agli Efesini: “A me è stata concessa questa grazia: Annunciare a tutte le genti le impenetrabili ricchezze di Cristo” (Ef.3,8). Gesù che ha arricchito Paolo perchè fosse in grado di compiere bene la sua missione, lui stesso però si dichiara: “L’ultimo di tutti i Santi”. Se lui è così, se lui che è Santo parla dicendo che le “Ricchezze di Cristo sono impenetrabili”, cosa possiamo dire noi che siamo così limitati? È Gesù quindi il prezioso tesoro che dobbiamo scoprire. Poiché non siamo però in grado di fare questo da soli, è necessario invocare lo Spirito Sato che ci illumini con la sua potente Luce. Non perdiamo tempo e cerchiamo di meditare molto su questo tesoro nascosto. Giorno per giorno facciamo il nostro piccolo passo e sperimenteremo gioia, amore e tanta pace.
Maria, la nostra cara mamma, ci accompagni e ci segua in questo cammino.
