Commento al Vangelo di Matteo 13,39

“LA MIETITURA È LA FINE DEL MONDO E I MIETITORI SONO GLI ANGELI” (Matteo 13,39)
Gesù parlava al popolo con molte parabole, ma non sempre era facile comprendere bene il vero significato. Questo avveniva anche per gli Apostoli, che con un po’ di coraggio poi chiedevano delle spiegazioni. Così è stato riguardo alla parabola della zizzania nel campo, che con bontà e pazienza Gesù ha poi spiegato in tutti i suoi particolari.
- La mietitura
Riguardo al passo della parabola che parla della “Mietitura”, Gesù ha detto che nei tempi e nei modi che soltanto Dio conosce, il mondo finirà e allora verranno gli Angeli a compiere la mietitura. Due sono le verità Gesù qui mette in evidenza: la prima è che la vita in questo mondo finirà. Poiché nessuno conosce il giorno in cui questo si compirà, si pone per tutti il dovere di essere sempre pronti, cioè di vivere in grazia di Dio, obbedienti ai Comandamenti che il Signore ci ha dato.
La seconda verità è che saranno degli Angeli a compiere questa mietitura. Gesù ha detto: “I suoi Angeli raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti” (vv.41-42). A questo punto Gesù conferma la verità dell’esistenza dell’‘inferno. Molti falsi profeti negano l’esistenza dell’infermo, ma in questo testo, come in altre citazioni del Vangelo, viene confermato che al momento del giudizio universale, chi ha vissuto bene, avrà il premio della vita eterna in Paradiso, ma chi ha sempre perseverato nel peccato, avrà la pena dell’inferno. Stiamo attenti a non lasciarci ingannare dalla voce di coloro che negano quello che Gesù apertamente ha confermato.
- Il coraggio della scelta
Nel corso della vita terrena, più volte ci troviamo davanti a scelte che tutti possiamo compiere con la massima libertà, che viene sempre rispettata da Dio. Il coraggio che dobbiamo avere è di verificare quale sia il risultato di una scelta piuttosto che di un’altra. Se la scelta è giusta, genera amore gioia e pace.Quando invece una scelta non genera né amore, né gioia e tanto meno pace, allora bisogna avere il coraggio di cambiare strada, ed è doveroso farlo perchè al momento della mietitura non sarà più possibile alcuna conversione.
- Chi ha tempo non aspetti tempo.
Facilmente facciamo i nostri programmi, sicuri di portarli a termine, ma non sempre pensiamo al fatto che la vita terrena possa terminare da un momento all’altro. Non dobbiamo vivere con la paura del domani, ma neppure con la certezza che tutto possa continuare normalmente. Pensiamo di essere padroni della propria vita, mentre invece dovremmo avere coscienza che siamo chiamati a gestire bene il dono della vita fino al momento in cui verrà meno. Oggi con serenità cerchiamo di compiere bene il nostro dovere, ben sapendo che non siamo soli. Gesù ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt. 28,20). Prendiamo atto che con il Battesimo siamo membra di una famiglia – la Chiesa – che ha Gesù come capo e Dio come Padre. Quando preghiamo il Padre nostro, cerchiamo di meditare bene le parole che pronunciamo.
Ora chiediamo a Maria che ci guidi sempre nelle scelte che dobbiamo fare.
