Commento al Vangelo di Giovanni 4,24
“DIO E’ SPIRITO, E QUELLI CHE LO ADORANO DEVONO ADORALO IN SPIRITO E VERITA’“ (Giovanni 4,24)

Gesù esorta le persone che lo seguono a vivere la preghiera come Adorazione. Questo vuol dire avere piena coscienza della presenza di Dio Padre, creatore del cielo e della terra. Avere coscienza della persona di Gesù, presente in modoparticolare nella Santa Eucaristia e la presenza dello Spirito Santo, che continua nel tempo come Luce che illumina nelle scelte fondamentali della vita e come Forza per compiere bene il nostro dovere. L’Adorazione, è mettersi in silenzio, debitamente raccolti e immersi in questa realtà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Si tratta di una immersione in un mistero che arricchisce ed effonde ovunque il suo flusso d’Amore.
- Lasciarsi avvolgere
Chi ama, si avvicina con delicatezza alla persona amata. Chi ama, si avvicina bussando alla porta dell’amata, proprio come si legge nell’Apocalisse “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap.3,20). È una realtà vissuta in piena libertà, senza nessuna forzatura, senza nessuna pressione indebita, dove emerge l’attesa gioiosa di Colui che desidera entrare. Se la persona accoglie così l’amato, se si lascia raggiungere e avvolgere dal suo amore, ottiene il dono di sperimentare anche il gesto di condividere un semplice pasto. È in questo clima di semplicità e di delicatezza che si realizza l’Adorazione in spirito e verità.
- Un Amore senza confini
Gesù quel giorno, al pozzo di Giacobbe, ha voluto rivelare alla Samaritana, ma oggi lo dice anche a me e a tutti, che “Dio è amore” (1Gv. 4,8), con tutte le caratteristiche che sono proprie del suo essere “Amore”. Nel colloquio avuto con lei, Gesù ha anche messo in evidenza che Dio si Adora non soltanto su di un monte qualsiasi o nel tempio di Gerusalemme, è possibile farlo in ogni luogo, perché ovunque è la sua presenza. L’Amore di Dio non ha confini, non è circoscritto in luoghi particolari, ma si manifesta in ogni tempo e in ogni luogo. La presenza di Dio è universale.
Per raggiungere la sintonia con Dio-Amore, dobbiamo essere liberi dal peccato, non essere legati a certi idoli, trovare il tempo e il luogo adatto per la preghiera.
- Un cammino di fede
Un programma di vita spirituale, affinché sia veramente efficace, deve avere le sue fondamenta sulla roccia, che è Cristo Gesù; determinante è il riferimento alla sua persona. Quotidiano deve essere un cammino di fede, l’impegno nella meditazione su come Gesù ha vissuto la sua missione qui sulla terra. Meditare con attenzione e perseveranza sul mistero della sua Incarnazione e su tutto ciò che è seguito fino alla sua Morte e Risurrezione. Non dobbiamo dare per scontato di saperne abbastanza sulla sua vita: Lui è un Tesoro così prezioso e così ricco di valori, che non è sufficiente una vita intera per conoscerlo pienamente.
La nostra cara mamma del cielo, ci aiuti in questo cammino di fede.
